12-Perchè uccidiamo i colombi?

Lettera inviata alla Città Metropolitana di Torino e a vari mass media



Gentili signori

abbiamo letto del Piano di controllo del colombo nel territorio della Città Metropolitana di Torino su vari giornali e siti internet tra cui https://torino.corriere.it/notizie/cronaca/24_febbraio_16/torino-via-al-contenimento-dei-piccioni-ogni-anno-provocano-5-milioni-di-danni-nei-campi-9526b4e4-f763-4895-832b-0a4a3beb4xlk.shtml. Si stima, senza censimento che, nella Città Metropolitana di Torino, i colombi siano 2.500.000. Come pronosticare che in tutta Italia ci potrebbero essere 50 miliardi di colombi, anche più. Uno a testa.

Simili  piani di controllo, replicati, pluriennali, da gennaio a dicembre......, non solo in Piemonte vengono approvati, ma anche in tante altre Regioni italiane.
La finalità è quella di uccidere i colombi, sempre, in continuazione, disconoscendo la legge biologica della "capacità portante": Una popolazione cresce in funzione delle risorse alimentari e dei siti di nidificazione presenti in un dato territorio. Non sapendo che i posti lasciati vuoti vengono prontamente occupati per minore mortalità naturale, maggiore natalità e immigrazione.

Anni fa erano considerati animali domestici e quindi solo i comuni potevano intervenire, attualmente sono stati trasformati in animali selvatici e si uccidono con i fucili. Molto più facile. Abbiamo a disposizione una manodopera di 450.000 addetti.

Chi ha scritto il piano, chi lo commenta, chi lo comunica, ha collezionato molti termini per non pronunciare il verbo uccidere. Ovvero:
- controllo
- riduzione
- depopolamento
- contenimento
- .........................
perfino: autodifesa e, per finire: abbattimento ovvero fucilazione.

Perchè tanta ipocrisia, pusillanimità, raggiro? Per imporre giuste motivazioni, per irretire con la paura, per sviare dall'argomento principale?

La verità non è forse quella di accontentare i cacciatori e loro adepti nell'esercizio di quella sublime arte che si chiama caccia?

I colombi (Columba livia forma domestica) sono uccelli molto intelligenti, confidenti, teneri, pacifici, fedeli, mamma e papà si alternano alla cova, si curano dei loro piccoli.....; li rappresentiamo come "colombi della pace", oppure "spirito santo" (terza persona della divinità),  li chiamiamo "piccioncini" per indicare gli innamorati...tutti termini luminosi.....ma li uccidiamo nei mille atroci modi che l'essere umano sa inventare (gas, veleno, iniezioni di tanax al cuore, annegamento, decapitazione con le forbici, l'accetta, il martello.....).

Perchè si fucilano i colombi/piccioni? Perchè quando il colombo era considerato domestico, ovvero cittadino, disturbava solo la città e non si lamentavano o almeno si trascuravano i danni che ora si impongono all'attenzione con tanto sussiego. Forse perchè non si cacciavano?

D'improvviso questo uccello tanto intelligente da riuscire a riconoscere la presenza di tumori maligni nelle immagini, prima di un ricercatore formato (Università di Davis California, Ohio..), è diventato un mostro, un appestato, un dissipatore di beni.

Quindi, perchè si uccidono a centinaia di migliaia, senza sosta, quando anche  l'Istituto Superiore di Sanità e collaboratori, nel  rapporto Veterinary Public Health Reports, conclude la sua analisi scrivendo: "Il successo di ogni programma dipende dall'applicazione di sistemi di lotta integrata tesi, prima di tutto, a ridurre la capacità portante dell'ambiente".

Ecco i motivi altisonanti citati  da Coldiretti e non da ornitologi, veterinari e associazioni esperte (certamente non interpellate), per giustificare la strage di centinaia di migliaia di piccioni:
Manca che si accusino di scatenare inondazioni, frane, crollo di ponti.....così ci liberiamo allegramente dalle nostre irriducibili colpe. Grazie piccioni.

Ci aspettiamo maggiore conoscenza scientifica, maggiore consapevolezza, maggiore rispetto per l'Agenda ONU 2030 (Obiettivo 15) e per l'art. 9 della nostra Costituzione. Più coraggio e giustizia.

Grazie per l'attenzione.
 
Firenze, 6 aprile 2024

Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente