1-Alberi e alberelli
Lettera inviata al Comune di Firenze e a vari mass media
Gentili signori
chi ama gli alberi, chi sa quanto siano importanti per la nostra salute,
per l'equilibrio biologico, per risolvere il cambiamento climatico, li
risparmia, non li abbatte per nessuna ragione anzi, ne pianta a milioni
come stanno facendo in Cina e India che, secondo la Nasa sono in pole
position nella riforestazione dei propri territori, l'Etiopia che con il
progetto "Green Legacy" ha piantato milioni di alberi in un solo giorno
(700 milioni nel 2025), senza citare le decine di altri Paesi nel mondo
che piantano alberi, dal continente africano all'America Latina, ecc.
La Toscana invece, come leggiamo continuamente (ultima notizia su La
Nazione del 31 dicembre 2025 "Giù 428 alberi" per la tramvia 3.2.2), per
ogni motivo ritenuto validissimo, li abbatte a poi si gloria di
reintegrarli piantandone un "numero maggiore".
Ma chi così parla sa che noi sappiamo che quel "numero maggiore" non è
di alberi ma di alberelli, arboscelli, arbusti, virgulti.... che per
un'alta percentuale neppure attecchiscono? Ma, se anche tutti
attecchissero, occorrerebbero decine di anni per essere chiamati alberi?
Noi cittadini che amiamo gli alberi, anche a prescindere dalla loro
utilità e dal grande valore ecosistemico, in quanto sono esseri viventi
che ci regalano bellezza, pace, quel sentimento paradisiaco che ci
portiamo dentro, soffriamo per il loro abbattimento, per la distruzione
che non potrà mai essere chiamata conservazione, rispetto, cura, tanto
meno restituzione.
Per questo vorremmo che le parole dette e lette sui giornali, fossero
etimologicamente precise, che non si ingannassero i cittadini chiamando
alberi quelli che alberi non sono ma saranno, che comunque si potrebbero
salvare usando modalità diverse e rispettose perchè dovremmo considerare
l'albero "lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in
ascolto". (Rabindranath Tagore) ma se questo non bastasse possiamo
considerare che "Gli alberi sono le colonne del mondo e quando gli
ultimi alberi saranno abbattuti, il cielo cadrà sopra di noi" (Nativi
americani).
Sperando in una riflessione.
Grazie.
Firenze, 2 gennaio 2026