2-Pavoncella di Tolstoji
Lettera inviata alla Regione Toscana e all'ISPRA
Egregi signori
vive, anche in Toscana, un bellissimo uccello chiamato pavoncella,
Vanellus vanellus.
Una specie vulnerabile, ovvero minacciata di estinzione, che interessa
molto i cacciatori ma non per ammirarla e salvarla, per ucciderla.
E non sono i soli, infatti hanno avuto dalla Regione Toscana il permesso
di fucilarne 997 in questa stagione venatoria 2025-2026; 997 pavoncelle
che poi verranno gustate arrosto dai cacciatori e loro adepti.
Questo uccello tanto particolare è stato dato in regalo, dal Governo
toscano, ai cacciatori contro il parere dell'ISPRA (prot. n. 63958 del
13 novembre 2025) che nei suoi calcoli e per restare nelle regole, ha
espresso chiaramente parere sfavorevole alla proposta del Presidente
della Regione sull'uccisione di 997 individui anzichè 60 stabiliti
dall'Istituto, e criticando inoltre l'impatto sulla popolazione
svernante non compatibile con gli obiettivi del Piano di gestione perchè
include l'intero periodo di migrazione post nuziale.
Quindi per l'ISPRA la Regione ha fatto male i conti!!!
Secondo i recenti sondaggi (Fondazione Capellino 2025), il 94% degli
italiani vuole che la caccia venga abolita, quindi, facendo una
proporzione sui circa 3.660.530 di cittadini toscani, quei 94% senza
voce, ovvero 3.420.898 individui, vogliono la pavoncella viva, ammirare
la sua bellezza, la sua delicatezza, il suo raffinato aspetto, mentre i
62.738 cacciatori toscani (2024) e loro adepti la vogliono morta,
cucinata in teglia e assaporata fra le risate smodate di chi non conosce
la bellezza, la delicatezza, la raffinatezza e tanto meno il rispetto
per un essere vivente che vuole vivere e, democraticamente, neppure per
la stragrande maggioranza di quelle persone che la vogliono viva.
Inoltre, da anni nessun tavolo di concertazione tra Regione e
ambientalisti/animalisti è stato realizzato cosicché il Piano Faunistico
Venatorio è volato alto guidato dall'orda dei cacciatori, agricoltori e,
dietro le quinte, armieri, ristoratori, ecc., che costituiscono l'unico
tavolo prescelto in simbiosi con il Piano stabilito dal Governo
centrale gemello siamese del Governo toscano.
Per rifiutare la morte di creature, nostri fratelli minori, che vivono
anch'esse su questo pianeta e alle quali siamo collegate come anelli
della stessa catena per la Teoria del Caos, per One Health, per le
leggi, per la Direttiva Uccelli EU ....per....tutte quante le inutili
dichiarazioni generali sulla sostenibilità ambientale, servono tante
parole. Inascoltate.
Verrebbe infatti da cantare: parole, parole, parole.....ma abbiamo perso
la voce.
Molte grandi Associazioni, con coscienza, hanno inviato un esposto alla
Corte dei Conti per fermare il ripugnante obbrobrio ma, si sa, servono
mesi (anni ?) per avere una sentenza visto che i magistrati sono pochi i
procedimenti tanti e, osservando con gli occhi di un contemporaneo
speciale, piccolo verde con le antenne e tre occhi......(Stefano
Apuzzo), nonostante la buona volontà, i migliori sono pochi e i peggiori
sono tanti.
Cara pavoncella ti chiediamo quel perdono che i colpevoli della nostra
specie non ti chiedono, e sosteniamo le parole di Lev Tolstoj,
cacciatore convertito, che nel suo libro Contro la caccia e il
mangiar carne, ha scritto: "Nella caccia non vedo che un atto inumano e
sanguinario, degno solamente di selvaggi e di uomini che conducono una
via senza coscienza che non si armonizza con la civiltà e col grado di
sviluppo morale a cui noi ci crediamo arrivati".
Ci auguriamo la riflessione per un cambiamento.
Distinti saluti.
Firenze, 12 gennaio 2026