7-Incidenti stradali di persone e animali
Lettera inviata a vari mass media
Gentili signori
abbiamo letto due articoli sul quotidiano La Nazione Firenze dell'11
febbraio scorso e, subito dopo, il 18 febbraio, ancora allarme
cinghiali a Campi Bisenzio.
Il primo riguarda un ragazzo in moto che ha investito un cinghiale che
attraversava la strada a Barberino di Mugello e, nell'urto, il ragazzo è
morto. Comprendiamo l'enorme dolore di coloro che lo amavano.
Gli altri articoli, naturalmente, infierivano contro gli animali per il
pericolo che rappresentano.
Secondo i giornalisti che ascoltano gli interessati amanti degli
animali (per ucciderli naturalmente) i cinghiali sono sempre una
sovrappopolazione anche quando erano ridotti a miseri 50 nel secolo
scorso. Poi, mancando il divertimento, questi amanti degli animali con
il beneplacito dei politici, li hanno importati dall'est Europa, li
hanno allevati, ibridati con i maiali e introdotti nei territori...e
tutto perchè fornissero quel "materiale" indispensabile per accontentare
il loro sadismo (morte) e la loro voluttà (cibo).
La verità sugli incidenti stradali è questa:
- In Italia, nel 2024 si sono registrati 173.364 incidenti stradali
con persone, causando 3.030 morti e 233.853 feriti;
- In Italia, nel 2024 si sono registrati 199 incidenti stradali con
animali, causando 14 morti e 254 feriti secondo i dati raccolti
dall’Osservatorio Asaps.
Le principali 5 cause di incidente stradale, secondo Infortunistica
Soluzioni, sono:
- Distrazione al volante
- Eccesso di velocità
- Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze
- Non rispettare le regole del traffico
- Condizioni stradali e meteorologiche
La guida troppo veloce è il comportamento più sanzionato dopo la sosta
vietata e rappresenta il 34% del totale.
Ecco invece il motivo principale per cui succedono gli incidenti con
animali:
- Frammentazione dell'habitat. Le strade e le infrastrutture
tagliano i territori naturali degli animali, costringendoli ad
attraversare le carreggiate per spostarsi, nutrirsi o cercare
compagni.
I rimedi:
- chi progetta strade, autostrade e arterie principali dovrebbe
prevedere dei sottopassaggi per consentire l’attraversamento in
sicurezza degli animali;
- sviluppare un sistema di mappatura delle presenze di animali,
alimentabile sia da automobilisti che da forze dell’ordine tramite
segnalazioni specifiche ai gestori e manutentori delle strade;
- i gestori o proprietari delle strade dovrebbero installare
dispositivi dissuasori e di sicurezza quali reti ad alto impatto e
catarifrangenti;
- gli utenti che percorrono la strada in automobile o motocicletta
dovrebbero disinserire i fari abbaglianti che potrebbero paralizzare
gli animali in mezzo alla carreggiata;
- automobilisti e, ancora di più, motociclisti dovrebbero prestare
la massima attenzione, adattando la guida al conteso in cui si
trovano e, ad esempio, evitando di sterzare bruscamente in
prossimità di un animale;
- si dovrebbe prestare ancora più attenzione quando in prossimità
della strada sono in atto lavori di taglio di erba o alberi, che
potrebbero far muovere gli animali dalle loro tane o zone sicure.
In conclusione, sarebbe opportuno prevedere anzichè intervenire quando
ormai tutto è successo e il giornalismo (IV potere) potrebbe
intervenire.
Nella speranza che questo avvenga, ci auguriamo una riflessione.
Firenze, 19 febbraio 2026