13-Connubio impossibile tra biodiversità e caccia
Lettera inviata alla Commissione Europea, ai Ministeri dell'Ambiente
e dell'Agricoltura e alla Regione Toscana
Gentili e onorevoli commissari
ci auguriamo che questo appello possa trovare il vostro interesse.
Si tratta dello stravolgimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 Norme
per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo
venatorio, da parte del DDL 1552 attualmente in discussione al
Senato italiano, nonchè del PRFV Piano regionale faunistico venatorio
toscano già adottato a luglio 2025 che segue le orme del DDL,
cancellando la protezione e assecondando il prelievo.
Vi scriviamo come Gabbie Vuote odv interpretando il disagio di decine di
associazioni animaliste ed ecologiste italiane nonchè milioni di
cittadini con cui condividiamo le osservazioni che troverete nella
relazione allegata.
Tale relazione riguarda la biodiversità contro la quale si sta accanendo
in modo prepotente e illegale, il mondo venatorio e filovenatorio
violando norme giuridiche nazionali ed internazionali, come:
- l'art. 9 della Costituzione Italiana: "...... La legge dello
Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali";
la tutela non la distruzione;
- l'art. 1 comma 1 della citata legge 157/92: "La fauna selvatica
è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata
nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale";
- Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), adottata nel 1992;
- Agenda Onu 2030 sottoscritta nel settembre 2015 dai governi
dei 193 Paesi membri dell’ONU, ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo
Sostenibile tra cui il 15.5 "Intraprendere azioni efficaci ed
immediate per ridurre il degrado degli ambienti naturali,
arrestare la distruzione della biodiversità e, entro il 2020,
proteggere le specie a rischio di estinzione";
- Green Deal europeo, lanciato nel 2019, mira a proteggere e
ripristinare l'ambiente naturale, convertendo il 30% del territorio
e dei mari in aree protette;
- Convenzione sulla diversità biologica (COP 16) del
2025 Colombia/Roma, ha evidenziato 1 milione di specie a
rischio e gravi ritardi nell'applicazione delle strategie di tutela
in Europa e Italia;
- Direttive europee (Uccelli e Habitat);
- Regolamento Reach;
- ..............
Nonostante le tante indicazioni, proposte, studi, ricerche e ottima
volontà, scritta e parlata, la biodiversità scende a precipizio, gli
habitat vengono degradati, il bracconaggio aumenta, illegalità e caccia
crescono, inquinamento di acqua e suolo continua, agricoltura intensiva
e pesticidi si disperdono, la lotta al cambiamento climatico va a
rilento e le buone norme diventano solo inutili intenzioni.
Sul sito della Commissione Europea si legge:
- La metà di tutte le specie di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi
e pesci è scomparsa negli ultimi 50 anni;
- Oltre 200.000 decessi ogni anno in Europa, sono causati
dall'inquinamento atmosferico;
- Ogni euro investito nel ripristino della natura frutta almeno 4 €
di benefici.
Premesso tutto ciò, l'Italia risulta apertamente nemica della
biodiversità sia a livello nazionale con il DDL citato, che a
livello regionale, in particolare della Toscana.
Affinché il nostro Paese e quindi l'Europa di cui fa parte, siano fedeli
agli obiettivi che si sono posti nel tempo, chiediamo alla Commissione
Europea che esamini i due Piani: Nazionale DDL 1552 in corso di
approvazione in Senato
https://www.senato.it/leggi-e-documenti/disegni-di-legge/scheda-ddl?did=59294
e Toscano già adottato con Delibera n. 60 del 29 luglio 2025
https://www.consiglio.regione.toscana.it/iniziative/vista?id=4036
sulla falsa riga del Nazionale.
Chiediamo, semplicemente, ne verifichiate la corrispondenza con le leggi
che l'Europa e quindi l'Italia, si è data.
Grazie e cordiali saluti.
Firenze, 17 aprile 2026