15-Avvelenamento animali un gioco
Lettera inviata a vari comuni della Regione Toscana
Gentili signori
abbiamo letto in questi giorni di Lino, il cane morto avvelenato a Bagno
a Ripoli, un piccolo Jack Russel di poco più di un anno. Purtroppo, uno
dei tanti animali vittime della ferocia, della meschinità e
dell'ottusità degli umani.
Tanti sono gli animali che, purtroppo, soffrono atrocemente e muoiono a
causa di bocconi avvelenati distribuiti sui territori da disumani dal
comportamento aberrante per i quali non soltanto non esiste l'etica o la
legge, ma neppure il rispetto, la compassione, meno che mai l'empatia.
Sappiamo le difficoltà che si incontrano per trovare i responsabili di
tali reati che, quindi, restano impuniti e si susseguono, poi, lasciando
la regia della violazione delle leggi, dell'inutile controllo e mancata
punizione, ai colpevoli.
Purtroppo tante sostanze velenose sono liberamente in vendita
(lumachicidi, rodenticidi e ancora peggio......); veleni che, se usati
senza le dovute precauzioni, causano conseguenze nefaste e morti
terribili a tanti animali, oltre che contaminare luoghi pubblici come
parchi e giardini.
Sappiamo che il Comune non può vietare la vendita libera ma può, con la
sua autorità, chiedere a chi di dovere che la vendita di tali sostanze
sia soggetta a registrazione e autorizzazione, come indicato nell'art.
10 della legge n. 39 del 16/08/2001 della Regione Toscana, che
recita:
Art. 10
- Lista delle sostanze
1. La Regione, entro un anno dall'entrata in vigore della presente
legge, indica, sulla base della frequenza del loro utilizzo, una lista
delle sostanze velenose, che per finalità propria, ovvero a causa del
loro uso anche per la preparazione di esche e bocconi avvelenati,
devono essere sottoposte a vendita in regime controllato tramite
registrazione.
Quindi gentili signori, una soluzione ci potrebbe essere, sempre che la
buona volontà, la comprensione per la sofferenza di chi perde il proprio
animale amato, il dolore e la morte di creature innocenti, non ultimo,
il rilascio in libertà dei colpevoli di tanta facile crudeltà, siano di
stimolo ad ammetterla.
Secono l'Associazione The Link, persone che con tanta facilità e
indifferenza maltrattano, torturano e uccidono esseri indifesi come sono
gli animali, possono essere i precursodi della violenza contro gli
umani. Ciò trova riscontro in numerosi studi criminologici e psicologici
https://ali.ong/rivista/diritto/violenza-sugli-animali-indice-pericolosita-sociale/
D'altra parte lo dichiarava il grande filosofo, scienziato,
legislatore e matematico, Pitagora, più di 2000 anni fa.
Mettendo a regime controllato i veleni più usati si potrebbero salvare
tante vite.
Ci auguriamo che il nostro suggerimento non sia vano.
Grazie per l'attenzione.
Cordialmente
Firenze, 23 aprile 2026