Gentili signori
abbiamo ricevuto dal WWF Italia l'informazione in calce sulla strage dei
lupi nel Parco d'Abruzzo Lazio e Molise.
E' veramente incivile e vergognoso che nessuno riesca a fare niente per
abolire questo comportamento vigliacco e crudele nonchè illegale nei
confronti di un animale simbolo.
La nostra cultura è peggiore di quelle primitive che avevano a cuore la
natura e che vivevano in sintonia con essa, e non solo per un legame
pratico, ma anche culturale e spirituale.
Noi invece possiamo uccidere tutto e tutti, senza che il minimo battito
di coscienza possa frenarlo e, soprattutto, senza che nessun ordinamento
governativo, giuridico e di controllo possa impedirlo. Dimostrazione di
una debolezza e di una indifferenza politica che ci porta, non indietro
nel tempo, ma avanti, verso il Doomsday Clock segnalato dagli scienziati
e che, attualmente, segna 85 secondi alla mezzanotte. Ma importa?
O è solo un incubo, che i cultori del dogmatismo ci impongono di
cancellare?
Noi dovremmo essere cultori della vita di tutti, fratelli francescani,
uomini sapiens e non insipiens ed è per questo che non dovremmo
tollerare gesti criminali soprattutto verso creature innocenti.
Chiediamo pertanto, a chi ha il dovere e il potere, di fermare questa
continua aberrante uccisione di lupi nel nostro paese tenendo conto che,
contro i bocconi avvelenati,
c'è una facile soluzione: vietare il
commercio libero di veleni assoggettando la vendita delle sostanze più
usate, sulla base della frequenza del loro utilizzo, a regime
controllato tramite registrazione, come già aveva previsto la Regione
Toscana con l'art. 10 della legge n. 39 del 16/08/2001.
Anzichè intervenire dopo che il danno è fatto, si interverrebbe prima e
si eviterebbero gli avvelenamenti anche delle migliaia di altri animali
selvatici ma, soprattutto domestici cani e gatti, che ogni anno in
Italia vengono sottoposti a dolori indicibili, agonia e morte.
Speriamo che ciò che è facile non si trasformi in difficile. Ce lo
auguriamo.
Grazie.
Firenze, 28 aprile 2026