19-Figli di un Dio minore

Lettera inviata a vari mass media

 

Gentili signori

Esiste un Dio minore?
Se esiste è quello degli animali e soprattutto degli ungulati (cervi, daini, cinghiali....), Ma perchè? Perchè sono gustosi nei piatti che i ristoranti ci preparano, regalano molti introiti, sono docili, facili da impallinare.

Perciò:
🦌 LA FAUNA TOSCANA E' SOTTO ATTACCO, NEL SILENZIO.

Mentre a livello nazionale si protesta giustamente contro il DDL Malan, in Toscana si consolida nel silenzio un impianto gestionale molto pesante per gli ungulati. La maggioranza della Giunta Regionale ha approvato il nuovo “Protocollo per la gestione di Cervidi e Bovidi in Toscana 2026–2028”, un atto che riteniamo fortemente sbilanciato in senso filovenatorio e che riduce gli animali selvatici a un mero problema numerico da gestire prevalentemente attraverso il prelievo.
Il protocollo, Allegato alla delibera regionale n. 564/2026, consente, nelle aree non vocate, un tetto teorico massimo di prelievo che può arrivare al 100% della consistenza stimata della popolazione, configurando un’impostazione gestionale orientata a una drastica riduzione locale. Inoltre prevede percentuali elevatissime sulle femmine adulte e “sottili” e include il PRELIEVO DEI CUCCIOLI sotto l’anno di età, con quote che - per i PICCOLI di CAPRIOLO - arrivano fino al 35%, A questo si aggiunge un sistema di programmazione che, negli anni senza censimenti diretti, ricorre anche a funzioni matematiche basate sullo “sforzo di caccia”, il rapporto tra uscite dei cacciatori e capi abbattuti nelle stagioni precedenti.
Tutto questo si somma alla precedente delibera di Giunta regionale toscana n. 88/2026 che, approvando il "Piano di controllo del Cinghiale nelle Riserve Naturali regionali 2026-2028", ha introdotto i cacciatori abilitati persino dentro le Riserve Naturali regionali, luoghi nati per essere santuari di protezione.
Davanti a questa pianificazione venatoria, è inaccettabile il silenzio generale di chi dovrebbe denunciare con chiarezza la gravità di queste scelte. Gli ANIMALI SELVATICI DELLA TOSCANA non hanno voce: è doveroso che l’opinione pubblica sappia cosa si nasconde dietro i tecnicismi dei protocolli regionali.

Naturalmente consideriamo la caccia un arrogante privilegio di chi non merita privilegi, consegnato a piene mani da chi usa i privilegi senza considerare che, in democrazia, la maggioranza dovrebbe avere la maggiore attenzione e il maggior peso sulle decisioni. Lo ha detto anche una sentenza della Corte Costituzionale: L'ambiente è un valore rilevante per la comunità e non la mera facoltà di un gruppo.
Quel gruppo che rappresenta meno dell'1% dei cittadini italiani, quindi ci domandiamo: perchè l'1% si accaparra la maggioranza?

Grazie per l'attenzione

Firenze, 26 maggio 2026


Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente