Gentili signori
Esiste un Dio minore?
Se esiste è quello degli animali e soprattutto degli ungulati (cervi,
daini, cinghiali....), Ma perchè? Perchè sono gustosi nei piatti che i
ristoranti ci preparano, regalano molti introiti, sono docili, facili da
impallinare.
Perciò:
🦌 LA FAUNA TOSCANA E' SOTTO ATTACCO, NEL SILENZIO.
Mentre a livello nazionale si protesta giustamente contro il DDL Malan,
in Toscana si consolida nel silenzio un impianto gestionale molto
pesante per gli ungulati. La maggioranza della Giunta Regionale ha
approvato il nuovo “Protocollo per la gestione di Cervidi e Bovidi in
Toscana 2026–2028”, un atto che riteniamo fortemente sbilanciato in
senso filovenatorio e che riduce gli animali selvatici a un mero
problema numerico da gestire prevalentemente attraverso il prelievo.
Il protocollo, Allegato alla delibera regionale n. 564/2026, consente,
nelle aree non vocate, un tetto teorico massimo di prelievo che può
arrivare al 100% della consistenza stimata della popolazione,
configurando un’impostazione gestionale orientata a una drastica
riduzione locale. Inoltre prevede percentuali elevatissime sulle femmine
adulte e “sottili” e include il PRELIEVO DEI CUCCIOLI sotto l’anno di
età, con quote che - per i PICCOLI di CAPRIOLO - arrivano fino al 35%, A
questo si aggiunge un sistema di programmazione che, negli anni senza
censimenti diretti, ricorre anche a funzioni matematiche basate sullo
“sforzo di caccia”, il rapporto tra uscite dei cacciatori e capi
abbattuti nelle stagioni precedenti.
Tutto questo si somma alla precedente delibera di Giunta regionale
toscana n. 88/2026 che, approvando il "Piano di controllo del Cinghiale
nelle Riserve Naturali regionali 2026-2028", ha introdotto i cacciatori
abilitati persino dentro le Riserve Naturali regionali, luoghi nati per
essere santuari di protezione.
Davanti a questa pianificazione venatoria, è inaccettabile il silenzio
generale di chi dovrebbe denunciare con chiarezza la gravità di queste
scelte. Gli ANIMALI SELVATICI DELLA TOSCANA non hanno voce: è doveroso
che l’opinione pubblica sappia cosa si nasconde dietro i tecnicismi dei
protocolli regionali.
Naturalmente consideriamo la caccia un arrogante privilegio di chi non
merita privilegi, consegnato a piene mani da chi usa i privilegi senza
considerare che, in democrazia, la maggioranza dovrebbe avere la
maggiore attenzione e il maggior peso sulle decisioni. Lo ha detto anche
una sentenza della Corte Costituzionale: L'ambiente è un valore
rilevante per la comunità e non la mera facoltà di un gruppo.
Quel gruppo che rappresenta meno dell'1% dei cittadini italiani, quindi
ci domandiamo: perchè l'1% si accaparra la maggioranza?
Grazie per l'attenzione
Firenze, 26 maggio 2026