Gentili signori
da tempo il comune di Firenze, la Regione Toscana, i politici, gli
allevatori, i macellai, i ristoratori..... del territorio, pretendono di
proporre all'Unesco, come patrimonio mondiale, la bistecca alla
fiorentina, parte strappata al corpo di un essere vivente che viene
allevato, maltrattato, ucciso e poi, con la voluttà di un gesto
patriottico, tagliato a pezzi.
La crudeltà è patrimonio Unesco?
L'ignoranza è patrimonio Unesco?
L'iniquità è patrimonio Unesco?
Noi che siamo contrari, proponiamo di seguito le nostre osservazioni
nella speranza che siano lette, comprese, accettate.
Si sa chi è un bovino, come si alleva? Si sa come si uccide?
Chi sono
Sono animali miti, che amano, giocano, provano emozioni e si legano fino
a formare amicizie in grado di durare per sempre. A dispetto della loro
incredibile stazza, questi animali prediligono un approccio sereno,
nonché uno stile di vita serafico e tranquillo.
I bovini sono molto intelligenti, affrontano i problemi con accuratezza
e ingegno.
Hanno un'ottima memoria e possono ricordare luoghi, azioni, volti, cibi
e tutto ciò che li circonda.
In una mandria, più forte di tutto è l’amore materno. L’affetto e il
legame che si crea tra madre e figlio è potente, intenso e dura per
sempre. Le mucche "sono le madri più protettive esistenti in natura",
capaci di attaccare qualsiasi animale minacci la prole.
L'amore è così presente e diffuso da investire le altre figure femminili
in grado di prendersi cura dei piccoli delle compagne. Quando nasce un
vitellino tutte le mucche, per fare conoscenza col piccolo, si
avvicinano per annusarlo. Una mucca separata dalla prole cade nella
disperazione e depressione profonda, piangendo per giorni e giorni.
Come si allevano
Negli allevamenti, la normale vita dei bovini è stravolta, non sono
individui ma numeri, chilogrammi di carne da vendere e da cucinare.
Per la bistecca alla fiorentina si usa la razza chianina classica e, con
l'inseminazione artificiale, si selezionano soggetti con spiccata
attitudine alla produzione della carne ovvero con notevole velocità di
accrescimento, precocità e resa alla macellazione.
Dalla nascita allo svezzamento è consentito l'uso di sistemi di
allevamento: pascolo, stabulazione libera (in stalla) e semibrado
(d'inverno in stalla, d'estate all'aperto). Dopo lo svezzamento e fino
alla macellazione: stabulazione libera, a posta fissa (stalle chiuse,
per 180 giorni animali legati con una catena che permette solo il
movimento necessario per bere, mangiare e sdraiarsi), semibrado.
E' consentito anche un uso responsabile degli antibiotici.
Il disciplinare consente anche la decornazione dei vitelli che consiste
nell'eliminazione o distruzione, per mezzo del calore o di sostanze
caustiche, dell'impianto cutaneo del corno. E' un'esperienza dolorosa
per un vitello sia durante l'esecuzione che nei giorni successivi in
quanto la radice delle corna è una parte sensibile.
Come si macellano
La macellazione della chianina avviene a una età compresa tra i 12 e i
24 mesi e, come dice il disciplinare, in mattatoi idonei. Come se un
mattatoio idoneo fosse una specie di eden, non togliesse la vita ma ne
regalasse un'altra.
Ogni mattatoio, poichè è ben nascosto, ci consente l'ipocrisia di
definire l'uccisione degli animali per la nostra alimentazione: civiltà,
ovvero l'arroganza di credere che una parte del loro corpo
martoriato, definita "bistecca alla fiorentina", possa essere
considerata patrimonio dell'umanità.
Arrivati al macello gli animali subiscono l’estrema crudeltà: annusano
l'odore acre del sangue, ascoltano i lamenti e le urla di terrore dei
propri compagni, cercano di scappare ma vengono fermati con scariche
elettriche, picchiati.
Prima di essere uccisi, gli animali vengono storditi per legge (con
pistola o fucile a proiettile captivo cioè provvisto di una punta di
ferro di 6 cm che penetrando nel cranio provoca un rapido stordimento ma
non uccide), con elettronarcosi, commozione cerebrale, esposizione al
biossido di carbonio o uso di gas, ma spesso a causa della fretta, lo
stordimento non si verifica per cui gli animali ancora coscienti (molti
di loro lo restano fino all'ultimo e si ritrovano soffocati dal sangue
che riempie la bocca e il naso) vengono appesi per gli arti inferiori
oppure stesi lateralmente su un piano in attesa della iugulazione. Con
un coltello vengono recisi i grandi vasi sanguigni del collo o del petto
per permettere il completo dissanguamento.
Animali esseri senzienti
Eppure abbiamo studi documentati, norme, che ci conducono agli
animali quali esseri viventi e senzienti:
La Dichiarazione di Cambridge firmata il 7/7/2012, in presenza di
Stephen Hawking, da un prominente gruppo internazionale di
neuroscienziati cognitivi, neurofarmacologi, neurofisiologi,
neuroanatomisti e neuroscienziati computazionali, recita: “L’assenza di
una neocorteccia non sembra escludere un organismo di avere stati
affettivi. Prove convergenti indicano che gli animali non-umani hanno il
neuroanatomici, neurochimici, neurofisiologici e substrati di stati di
coscienza insieme con la capacità di mostrare comportamenti
intenzionali. Di conseguenza, il peso delle prove indicano che gli
esseri umani non sono unici in possesso dei substrati neurologici che
generano coscienza. Gli animali non-umani, tra cui tutti i mammiferi e
gli uccelli, e molte altre creature, tra cui polpi, sono anche in
possesso di questi substrati neurologici".
La Dichiarazione di New York sulla coscienza animale, è un
documento scientifico presentato il 19 aprile 2024 da centinaia di
scienziati e filosofi che afferma l'esistenza di prove solide sulla
coscienza di mammiferi e uccelli e di una possibilità realistica di
esperienze coscienti in tutti gli altri vertebrati e in molti
invertebrati. Rappresenta una pietra miliare nel riconoscimento
scientifico ed etico della coscienza in una vasta gamma di specie
animali. Riconoscere che la coscienza non è esclusiva dell'essere umano
ci impone di ripensare le nostre scelte politiche ed etiche, apre la
strada a una revisione delle normative vigenti in materia di protezione
animale, promuovendo leggi più severe contro la crudeltà e lo
sfruttamento e favorendo un approccio etico più responsabile verso tutte
le forme di vita.
La Dichiarazione di Montreal firmata il 4/10/22 da oltre 450 accademici
specializzati in filosofia morale e politica del Centre de Recherche en
Etique de Montreal, provenienti da 39 Paesi, recita: “Noi siamo
ricercatori nel campo della filosofia morale e politica. Il nostro
lavoro ha radici in differenti tradizioni filosofiche e raramente siamo
d’accordo l’uno con l’altro. Tuttavia concordiamo sulla necessità di una
profonda trasformazione della nostra relazione con gli altri animali.
Noi condanniamo le pratiche che comportano il trattamento di animali
come oggetti o merci”.
L'art. 13 del Tratato di Lisbona dell'Unione Europea recita: "Nella
formulazione e nell’attuazione delle politiche dell'Unione nei settori
dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della
ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione e gli Stati
membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere
degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le
disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati
membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le
tradizioni culturali e il patrimonio regionale".
L'art. 9 della Costituzione Italiana, integrato dal comma entrato in
vigore il 09/03/22, recita: "Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli
ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge
dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali".
Le persone che sostengono la bistecca alla fiorentina come patrimonio
Unesco, che si lasciano fotografare impugnando sorridenti un machete,
pensano solo a se stessi e ai propri interessi, preferiscono l'ignoranza
genetica, quella che non consente di evolvere, di ragionare, di
osservare oltre l'ostacolo. Indifferenti alle sofferenze degli animali,
indifferenti alla brutalità a cui si affidano per compensare la loro
visione individualistica e antropocentrica. Rifiutano di conoscere,
perchè a loro non interessano, per mancanza di empatia, di attenzione,
di raziocinio, di altruismo, i tanti dati concreti che emergono.
Come: