24-Bistecca alla fiorentina fuori dall'Unesco

Lettera inviata alla Commissione Unesco e al Quirinale



Gentili signori

da tempo il comune di Firenze, la Regione Toscana, i politici, gli allevatori, i macellai, i ristoratori..... del territorio, pretendono di proporre all'Unesco, come patrimonio mondiale, la bistecca alla fiorentina, parte strappata al corpo di un essere vivente che viene allevato, maltrattato, ucciso e poi, con la voluttà di un gesto patriottico, tagliato a pezzi.

La crudeltà è  patrimonio Unesco?
L'ignoranza è patrimonio Unesco?
L'iniquità è patrimonio Unesco?

Noi che siamo contrari, proponiamo di seguito le nostre osservazioni nella speranza che siano lette, comprese, accettate.

Si sa chi è un bovino, come si alleva?  Si sa come si uccide?

Chi sono

Sono animali miti, che amano, giocano, provano emozioni e si legano fino a formare amicizie in grado di durare per sempre. A dispetto della loro incredibile stazza, questi animali prediligono un approccio sereno, nonché uno stile di vita serafico e tranquillo.
I bovini sono molto intelligenti, affrontano i problemi con accuratezza e ingegno.
Hanno un'ottima memoria e possono ricordare luoghi, azioni, volti, cibi e tutto ciò che li circonda.
In una mandria, più forte di tutto è l’amore materno. L’affetto e il legame che si crea tra madre e figlio è potente, intenso e dura per sempre. Le mucche "sono le madri più protettive esistenti in natura", capaci di attaccare qualsiasi animale minacci la prole.
L'amore è così presente e diffuso da investire le altre figure femminili in grado di prendersi cura dei piccoli delle compagne. Quando nasce un vitellino tutte le mucche, per fare conoscenza col piccolo, si avvicinano per annusarlo. Una mucca separata dalla prole cade nella disperazione e depressione profonda, piangendo per giorni e giorni.

Come si allevano


Negli allevamenti, la normale vita dei bovini è stravolta, non sono individui ma numeri, chilogrammi di carne da vendere e da cucinare.
Per la bistecca alla fiorentina si usa la razza chianina classica e, con l'inseminazione artificiale, si selezionano soggetti con spiccata attitudine alla produzione della carne ovvero con notevole velocità di accrescimento, precocità e resa alla macellazione.
Dalla nascita allo svezzamento è consentito l'uso di sistemi di allevamento: pascolo, stabulazione libera (in stalla) e semibrado (d'inverno in stalla, d'estate all'aperto). Dopo lo svezzamento e fino alla macellazione: stabulazione libera, a posta fissa (stalle chiuse, per 180 giorni animali legati con una catena che permette solo il movimento necessario per bere, mangiare e sdraiarsi), semibrado.
E' consentito anche un uso responsabile degli antibiotici.
Il disciplinare consente anche la decornazione dei vitelli che consiste nell'eliminazione o distruzione, per mezzo del calore o di sostanze caustiche, dell'impianto cutaneo del corno. E' un'esperienza dolorosa per un vitello sia durante l'esecuzione che nei giorni successivi in quanto la radice delle corna è una parte sensibile.

Come si macellano

La macellazione della chianina avviene a una età compresa tra i 12 e i 24 mesi e, come dice il disciplinare, in mattatoi idonei. Come se un mattatoio idoneo fosse una specie di eden, non togliesse la vita ma ne regalasse un'altra.
Ogni mattatoio, poichè è ben nascosto, ci consente l'ipocrisia di definire l'uccisione degli animali per la nostra alimentazione: civiltà, ovvero  l'arroganza di credere che una parte del  loro corpo martoriato, definita "bistecca alla fiorentina", possa essere considerata patrimonio dell'umanità.
Arrivati al macello gli animali subiscono l’estrema crudeltà: annusano l'odore acre del sangue, ascoltano i lamenti e le urla di terrore dei propri compagni, cercano di scappare ma vengono fermati con scariche elettriche, picchiati.
Prima di essere uccisi, gli animali vengono storditi per legge (con pistola o fucile a proiettile captivo cioè provvisto di una punta di ferro di 6 cm che penetrando nel cranio provoca un rapido stordimento ma non uccide), con elettronarcosi, commozione cerebrale, esposizione al biossido di carbonio o uso di gas, ma spesso a causa della fretta, lo stordimento non si verifica per cui gli animali ancora coscienti (molti di loro lo restano fino all'ultimo e si ritrovano soffocati dal sangue che riempie la bocca e il naso) vengono appesi per gli arti inferiori oppure stesi lateralmente su un piano in attesa della iugulazione. Con un coltello vengono recisi i grandi vasi sanguigni del collo o del petto per permettere il completo dissanguamento.

Animali esseri senzienti


Eppure abbiamo studi documentati, norme,  che ci conducono agli animali quali esseri viventi e senzienti:

La Dichiarazione di Cambridge firmata il 7/7/2012, in presenza di Stephen Hawking, da un prominente gruppo internazionale di neuroscienziati cognitivi, neurofarmacologi, neurofisiologi, neuroanatomisti e neuroscienziati computazionali, recita: “L’assenza di una neocorteccia non sembra escludere un organismo di avere stati affettivi. Prove convergenti indicano che gli animali non-umani hanno il neuroanatomici, neurochimici, neurofisiologici e substrati di stati di coscienza insieme con la capacità di mostrare comportamenti intenzionali. Di conseguenza, il peso delle prove indicano che gli esseri umani non sono unici in possesso dei substrati neurologici che generano coscienza. Gli animali non-umani, tra cui tutti i mammiferi e gli uccelli, e molte altre creature, tra cui polpi, sono anche in possesso di questi substrati neurologici".

La Dichiarazione di New York sulla coscienza animale,  è un documento scientifico presentato il 19 aprile 2024 da centinaia di scienziati e filosofi che afferma l'esistenza di prove solide sulla coscienza di mammiferi e uccelli e di una possibilità realistica di esperienze coscienti in tutti gli altri vertebrati e in molti invertebrati. Rappresenta una pietra miliare nel riconoscimento scientifico ed etico della coscienza in una vasta gamma di specie animali. Riconoscere che la coscienza non è esclusiva dell'essere umano ci impone di ripensare le nostre scelte politiche ed etiche, apre la strada a una revisione delle normative vigenti in materia di protezione animale, promuovendo leggi più severe contro la crudeltà e lo sfruttamento e favorendo un approccio etico più responsabile verso tutte le forme di vita.

La Dichiarazione di Montreal firmata il 4/10/22 da oltre 450 accademici specializzati in filosofia morale e politica del Centre de Recherche en Etique de Montreal, provenienti da 39 Paesi, recita: “Noi siamo ricercatori nel campo della filosofia morale e politica. Il nostro lavoro ha radici in differenti tradizioni filosofiche e raramente siamo d’accordo l’uno con l’altro. Tuttavia concordiamo sulla necessità di una profonda trasformazione della nostra relazione con gli altri animali. Noi condanniamo le pratiche che comportano il trattamento di animali come oggetti o merci”.

L'art. 13 del Tratato di Lisbona dell'Unione Europea recita: "Nella formulazione e nell’attuazione delle politiche dell'Unione nei settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale".

L'art. 9 della Costituzione Italiana, integrato dal comma entrato in vigore il 09/03/22, recita: "Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali".

Le persone che sostengono la bistecca alla fiorentina come patrimonio Unesco, che si lasciano fotografare impugnando sorridenti un machete, pensano solo a se stessi e ai propri interessi, preferiscono l'ignoranza genetica, quella che non consente di evolvere, di ragionare, di osservare oltre l'ostacolo. Indifferenti alle sofferenze degli animali, indifferenti alla brutalità a cui si affidano per compensare la loro visione individualistica e antropocentrica. Rifiutano di conoscere, perchè a loro non interessano, per mancanza di empatia, di attenzione, di raziocinio, di altruismo, i tanti dati concreti che emergono.

Come:
Per chi ha intelligenza e coscienza (mente e cuore come diceva Padre Ernesto Balducci) i tempi sono maturi per un cambio di paradigma, per andare oltre verso orizzonti nuovi di cultura e di evoluzione. Andare avanti e non indietro, verso la stella polare del nostro progresso morale, sociale e disconoscere tutte le forme di crudeltà, di indifferenza, di personale interesse che alimentano l’ignoranza e, con essa, l’ingiustizia.

Proprio perchè tanta sofferenza rivolta verso esseri senzienti e innocenti è indegna dell'Homo sapiens, dei suoi valori dchiarati, della più alta civiltà morale raggiunta, noi chiediamo all'UNESCO di non dichiarare la "bistecca alla fiorentina" patrimonio immateriale dell'umanità.

Grazie.

Firenze, 30 luglio 2026

Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente