Gentili signori
abbiamo letto dell'intenzione del comune di Fiesole di abbattere 76
alberi entro fine anno (La Nazione 30.07.2026).
Per misurare la stabilitàò di un albero, oltre che le normali procedure
della SIA
https://www.isaitalia.org/images/pdf/Protocollo_stabilit_web.pdf,
esistono i sensori Treevoice nonchè quelli studiati da Stefano
Mancuso scienziato dell'Università di Firenze, capaci di
trasmettere a uno schermo pc la minima oscillazione dell'albero. Se ogni
albero venisse dotato di questo strumento ci sarebbe la certezza di un
controllo costante che garantirebbe quella sicurezza portata a
giustificazione degli abbattimenti indiscriminati.
Gli alberi sono la nostra vita, vanno tutelati, ci forniscono servizi
ecosistemici, l'ossigeno, l'ombra, depurano l'aria, agiscono sul
cambiamento climatico e sulla nostra salute, non si possono abbattere se
non si dimostra che è indispensabile per la pubblica incolumità. Lo ha
stabilito, fra le altre (e oltre le varie leggi e regolamenti), anche
una sentenza del Consiglio di Stato Sez. V, 27 ottobre 2022 n. 9178 che
ha un'importanza fondamentale per la tutela del patrimonio arboreo,
richiedendo un'attenta valutazione prima di autorizzare l'abbattimento.
La sentenza stabilisce:
- Principio di proporzionalità: L'abbattimento di alberi sani
è legittimo solo se si dimostra che è indispensabile e non esistono
alternative per garantire la sicurezza.
- Necessità di prova: La pericolosità di un albero deve
essere scientificamente provata, non basta una presunzione o un
rischio ipotetico.
- Protezione del patrimonio arboreo: La sentenza rafforza la
protezione degli alberi, considerati un bene da preservare, e limita
gli abbattimenti indiscriminati.
Un albero adulto produce in un giorno più di 4 kg di ossigeno, un
piccolo albero ne produce 0,5. Dieci alberelli non fanno un albero
adulto. La American Forestry Association ha valutato in circa 57.000 $
il valore globale di un albero urbano (pianta matura di 50 anni).
In Europa si sta affermando il principio "3-30-300", vedere 3 aberi,
vivere in un quartiere con il 30% di copertura arborea, avere un parco
verde a 300 metri.
Vi preghiamo di tener conto dell'importanza vitale che gli alberi hanno
per noi, particolarmente in questo fosco periodo che stiamo vivendo, di
proteggerli e curarli considerandoli quel patrimonio naturale che aiuta
le nostre vite a difenderci da tutti i traumi che l'antropocene
rigurgita su di noi.
Grazie.