
Amare gli Animali e l'Ambiente
26 piccoli passi per fare la differenza, restando te stesso senza cambiare la tua routine
Dire di amare gli animali è il primo passo, ma è attraverso le nostre scelte quotidiane che questo amore diventa protezione concreta. Certamente, la scelta più efficace e coerente per salvare gli animali e il pianeta è abbracciare uno stile di vita vegano.
Tuttavia, se non ci si sente ancora pronti per questo passo, non bisogna restare indifferenti: ogni decisione consapevole è un mattone fondamentale per costruire un mondo più giusto. Anche senza stravolgere il proprio quotidiano, possiamo compiere azioni che riducono sensibilmente la sofferenza animale e l'impatto sulla natura.
Non ci rendiamo conto che basta poco per aiutare la natura e salvare gli animali da qualcuna delle tante crudeltà a cui li sottoponiamo, spesso senza accorgercene, senza riflettere, senza porci nei loro panni.
E’ successo a tanti di noi, perfino a Tom Regan il grande filosofo dell’animalismo che si è definito Temporeggiatore in quanto, anche quando ha capito il valore dei pazienti morali (beneficiari di un trattamento morale), ha aspettato la fine dei suoi ragionamenti per considerare gli animali soggetti di diritti.
Certo, chi ama e rispetta gli animali come soggetti di una vita che vuole vivere proprio come noi, non li mangia, non li usa, non li indossa, non li maltratta, non li caccia, non li manipola … in una parola li rispetta e prova empatia per il dolore che viene loro arrecato. Li chiamiamo animalisti antispecisti.
Ma anche i non animalisti antispecisti che dicono di amare gli animali, che vivono con un cane, un gatto, un coniglio…, qualcosa possono cominciare a fare senza che questo qualcosa disturbi la loro vita quotidiana.
Ecco alcuni comportamenti da realizzare facilmente per non incidere negativamente sulla natura e diminuire la sofferenza degli animali:
- non usare la pelliccia di un animale ucciso per addobbare il collo di un cappotto o una giacca;
- usare latte vegetale (riso, avena, soia, mandorla... come fanno in Cina e nei paesi asiatici) anzichè latte di mucca che, come il latte materno umano, è solo per i neonati non per gli adulti;
- non portare i bambini al circo con animali ma al circo che non li usa, in quanto, secondo gli psicologi, il circo con gli animali crea abitudine al disconoscimento dei messaggi di sofferenza;
- non andare agli zoo, delfinari... tanto meno alle feste dove si usano animali, costretti a compiere gesti lontani dalla loro etologia;
- se si trova un animale ferito per la strada, chiamare il 112 o il 118;
- se si vuole adottare un cane non compriamolo, andiamo in un canile o in un rifugio, lì si trovano anche animali di razza abbandonati;
- se vogliamo che il nostro gatto giri libero, sterilizziamolo affinchè non metta al mondo cuccioli che nascerebbero randagi e morirebbero facilmente;
- non uccidiamo insetti come vespe, api, bombi, farfalle, mosche, cetonie, scarabei... che sono indispensabili per l'impollinazione del nostro cibo;
- non teniamo uccelli in gabbia, animali che hanno il cielo per la loro libertà, soffrirebbero molto e non teniamo pesci in acquario la loro libertà è prigioniera;
- attiviamo un'alimentazione con poco uso di carne rossa e processata (salumi, wurstel...) alle quali è associato un maggior rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro come ci suggerisce l'OMS e la FAO;
- comprare uova di galline provenienti da allevamenti biologici (numero 0) o all'aperto (numero 1). Il numero che identifica l'allevamento è il primo numero del codice di tracciabilità impresso sulla confezione e sulle singole uova. Inoltre tener conto della certificazione "in-ovo sexing" che evita la nascita di pulcini maschi che altrimenti saranno triturati vivi o soffocati senza stordimento;
- non mangiare aragoste e crostacei vari bolliti vivi, soffrono atrocemente;
- non mangiare cuccioli di animali;
- gustare cibi plant based ovvero vegetariani (cotolette, polpette hamburger...), possono piacere;
- non mangiare carne di cavallo (da anni in parlamento si sta chiedendo diventi animale d'affezione come cane e gatto);
- riutilizzare il cibo avanzato e non buttarlo, riciclarlo (in Italia si sprecano 555 grammi di cibo a settimana per persona, sopra la media europea);
- impiegare l’acqua già usata e riutilizzarla per annaffiare le piante (l’acqua è un bene prezioso in diminuzione);
- usare lavatrici e lavastoviglie a bassa temperatura e a lavaggio veloce (meno spreco di elettricità e di acqua);
- usare la doccia anziché il bagno per la nostra pulizia personale;
- usare carta riciclata per la stampante (per non abbattere alberi);
- piantare alberi in giardino (puliscono l'aria);
- non capitozzare gli alberi (perdendo la chioma si indeboliscono, si ammalano e possono morire);
- usare il più possibile bicicletta o mezzi pubblici per spostarsi, anche a piedi (buon esercizio per la salute);
- firmare le varie petizioni che si trovano su internet a favore degli animali;
- non usare dissuasori ad aghi metallici per allontanare i piccioni dai tetti (trafiggono i piccioni e anche le rondini), ma dissuasori a punte di plastica;
- segnalare ogni maltrattamento di cui veniamo a conoscenza (anche alle associazioni che lo faranno proprio).
Gennaio 2026
Mariangela Corrieri
presidente Gabbie Vuote ODV
